Il Casato Rooms Chianalea di Scilla
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Chianalea di Scilla

La Venezia del Sud

Chianalea di ScillaChianalea è l'antico borgo dei pescatori di Scilla, situato ai piedi della rocca dove si erge il Castello dei Ruffo. Il borgo, le cui origini millenarie si confondono tra mito e leggenda, si distingue per la sua caratteristica conformazione, con le strette stradine percorribili solo a piedi e le case costruite a ridosso del mare. Per queste particolarità Chianalea è stata soprannominata la Venezia del sud ed è annoverata fra i borghi più belli d'Italia.

Scilla

La Perla dello Stretto

ScillaScilla è una località turistico balneare situata lungo la costa tirrenica calabrese, affacciata sul mare dello Stretto di Messina a pochi chilometri da Reggio Calabria. Scilla è una metà turistica frequentata ogni anno da migliaia di turisti da tutto il mondo per la qualità delle spiagge e del mare e per l'interesse che suscita la sua storia millenaria.

Chianalea di Scilla

Scilla: mito e leggenda

Le origini di Scilla sono talmente antiche da perdersi e confondersi con il mito e la leggenda. Nel poema epico l’Odissea di Omero Scilla viene raffigurata come un mostro marino, con l’aspetto di donna nella parte superiore del corpo e con con sei mostruose teste di cani nella parte inferiore. Secondo la leggenda Scilla era un tempo una bellissima ninfa della quale si innamorò Glauco, dio marino metà uomo e metà pesce. Impaurita dall’aspetto di Glauco la ninfa Scilla scappò per rifugiarsi nell’alto di un monte, lasciando Glauco solo e disperato nel suo dolore. Glauco per conquistare l’amore di Scilla si recò allora dalla maga Circe per chiedere un filtro d’amore. Dopo aver ascoltato la sua storia la maga Circe rimproverò Glauco, ricordando che un dio non ha bisogno di supplicare l’amore di una ninfa e gli propose di unirsi a lei. Accecata dall'ira per il rifiuto di Glauco la maga Circe sparse una pozione nelle acque limpide dove Scilla era solita immergersi trasformandola cosi in un mostro marino. Scilla terrorizzata dal suo aspetto si rifugiò allora nella cavità di uno scoglio in quel tratto di costa che da allora prese il suo nome.

Scilla

Scilla: storia e cultura

La storia di Scilla, cittadina nota fin dai tempi antichissimi, è strettamente legata a quella della rocca e del castello che con la sua posizione strategica ha reso questo territorio fortemente ambito e conteso. Si hanno notizie delle prime fortificazioni della rocca già a partire dal V sec. a.c. I primi insediamenti erano formati prevalentemente da popolazioni di pescatori che successivamente si spostarono verso l’alto, l’attuale quartiere di San Giorgio, dove da pescatori si trasformarono in agricoltori e cacciatori. Nel corso dei secoli Scilla è stata protagonista degli eventi storici per la posizione di rilievo ricoperta nell’area dello Stretto. In età moderna divenne un importante centro commerciale e tra il 1500 e il 1700 era fiorente il commercio soprattutto con la città di Venezia. In questo periodo Scilla è governata dai nobili Ruffo che nel 1533 acquistarono il feudo di Scilla e realizzarono importanti lavori di restauro e ampliamento del castello che divenne la loro residenza fino alla fine del feudalesimo. Molte delle tracce del passato sono state purtroppo cancellate dai violenti terremoti che nel 1783 e nel 1908 hanno colpito Scilla e l’area dello Stretto causando ingenti danni e perdite. Numerose testimonianze sono però sopravvissute al tempo e alle forze della natura e ancora oggi si possono ammirare il Castello dei Ruffo, le chiese antiche, numerosi reperti di valore storico e artistico e l’antico borgo di Chianalea annoverato fra i borghi più belli d’Italia.

Chianalea di Scilla

Il Castello dei Ruffo

Il castello dei Ruffo di Scilla è certamente una delle maggiori attrattive turistiche di Scilla e di tutta la Calabria. Situato sulla sommità di una rupe granitica alta circa 80 metri s.l.m., domina i quartieri di Marina Grande e Chianalea ed è ormai identificato come il simbolo del paese. Imponente e ben conservato il maniero affascina per la sua storia e per la straordinaria bellezza dei suoi interni, nonchè per l'incantevole panorama di Scilla e dello Stretto di Messina che si può ammirare dalla sua sommità. Un tempo dimora dei nobili Ruffo di Calabria, le sale del castello sono oggi destinate a fini culturali. Visitare il Castello dei Ruffo di Scilla rappresenta oggi un'occasione unica per ammirare da vicino secoli di storia.